Cambiare con Creatività
In principio era La Comunicazione nelle Squadre di Rugby (vedi qualche post fa) e da lì ci abbiamo preso gusto!
Abbiamo coinvolto un po’ di amici, esperti formatori del settore e ci siamo detti: perché non facciamo un libro sulla formazione outdoor in cui ognuno racconta una diversa esperienza? Con l’outdoor infatti si possono fare diversi percorsi: dagli sport, all’equitazione, dal teatro alla pirobazia (camminata sui carboni ardenti) e miolti altri ancora… Può essere utilizzato per fare team building all’interno di un’organizzazione ma anche con gruppi di persone estranee per migliorare aspetti di sé.
Eccoci qua! Il libro è pronto, grazie ai contributi di nove persone (molti dei quali sono parte della community di PsicoLAB): Fabio, Laura, Giovanna, Paolo, Silvia, Valentina, Angela, Stefania e Lapo che è anche il curatore. L’editore è Phasar e ne approfittiamo per ringraziare la professionalità e pazienza di Lapo Ferrarese (ma quanti Lapo a Firenze!). Presto il libro sarà nelle normali librerie e online sul sito di Phasar .
Perché si chiama Cambiare con Creatività? Perché la formazione è un processo di cambiamento (si spera anche di miglioramento e crescita di se stessi) e la nostra teoria è che più il processo è creativo più ci sono possibilità che sia efficace!
Ma prima dobbiamo presentarlo questo libro… Lo facciamo al Festival della Creatività a Firenze, il 24 ottobre alle 15 con una tavola rotonda a cui invitiamo tutti a partecipare. Ci trovate nel Cantiere Creativo, Palazzina Lorenese della Fortezza da Basso, a due passi dalla stazione centrale.
Vi aspettiamo!
Per maggiori informazioni e una preview del libro cliccate qui
Se qualche giornalista fosse all’ascolto invece le info per la stampa sono anche qui
No commentsLa comunicazione nelle squadre di rugby
Questo libro racchiude in sé proprio queste due anime, una prima parte che spiega la Teoria della Comunicazione e una seconda parte più pratica, adatta ad essere usata e approfondita da tutti coloro che si trovano, per necessità o per piacere, a dover parlare ad una squadra, un team: in particolare a una squadra di rugby.
In molti altri sport abbiamo assistito ad un sempre maggiore interesse per i fattori psicologici e relazionali come sicuri responsabili del successo. La maggior parte degli allenatori concordano su come l’unità del team, e quindi la coesione interna dei suoi membri, sia un fattore fondamentale per i buoni risultati.
Nel rugby forse da questo punto di vista siamo ancora un po´ indietro, e lo dimostra la scarsità di pubblicazioni in lingua italiana. Si è fatta molta attenzione a come comunicare verso l’esterno, verso il pubblico e gli addetti ai lavori, e poca su come relazionarsi all’interno dei team.
Visti questi presupposti allenare la mente dei giocatori, ma anche degli allenatori, dei dirigenti e di tutti i portatori di interesse, è importantissimo.
Una delle regole storiche delle imprese, valida anche per i team, dice che non ci può essere buona comunicazione esterna senza un’adeguata e altrettanto valida comunicazione interna. E uno dei primi passi è comunicare all’interno delle squadre. Comunicare meglio per giocare meglio, per analizzare meglio una partita, per divertirsi di più, tutti.
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