Lapo Baglini

Life and Business Coach
Mental Trainer
Viale Milton 49
50129 Firenze
Email lapo@plscoaching.it
Mob +39 347 3629216
P.IVA 02290610480

Rugby e Team Building: il video - Lapo Baglini
218
post-template-default,single,single-post,postid-218,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-11.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2.1,vc_responsive
 

Rugby e Team Building: il video

Rugby e Team Building: il video

httpv://www.youtube.com/watch?v=2mdGLcXNQJ0

Perché il Rugby è uno degli strumenti più entusiasmanti ed efficaci per fare team building in azienda? Il video lo spiega meglio di mille parole. (Per goderselo appieno vi consiglio di guardarlo in alta definizione direttamente su YouTube, visto che il mezzo adesso dà questa possibilità: cliccate qui e poi selezionate a destra sotto il video “guarda in alta definizione”.

Questa è una versione ridotta, anzi un clip veloce e appassionante, ma che rende bene l’idea di cosa è un’esperienza di formazione outdoor con il Rugby.  

Protagonisti: 70 impiegati di Confartigianato Imprese Pistoia. Nell’estate appena trascorsa colleghi, uomini e donne di diverse fasce di età, si sono dati battaglia mettendosi alla prova con coraggio in mischie, touches e momenti di vero e proprio gioco, sul campo da Rugby del Firenze Rugby 1931 .

Tre giornate in cui tre diversi gruppi hanno corso, placcato e persino segnato meta. Anche se la quasi totalità di loro non aveva mai giocato a Rugby, si sono lasciati coinvolgere in modo naturale dagli esercizi: piano piano, con step di difficoltà e intensità progressiva, hanno affrontato con coraggio ed entusiasmo un paio di ore di allenamento e di gioco sul campo.

Dopo una doccia e un momento di relax e di ristoro comune (un terzo tempo del Rugby, in fin dei conti) si è andati in aula, per capitalizzare un’esperienza vissuta così intensamente e trasferirla sul gruppo di lavoro.

Alla fine, secondo un’antica consuetudine di questo sport, i partecipanti che in campo si sono distinti per coraggio e impegno hanno ricevuto come riconoscimento una vera maglia da Rugby MVP (Most Valuable Player). Emozioni e commozione sono arrivati con semplicità a confermare la realizzazione di una giornata particolare.

Ecco la gallery fotografica dell’esperienza:

[flickr]set:72157606516260283[/flickr]

Perché il Rugby?

Con il rugby si riesce ad esperire tutti quegli elementi che fanno di un gruppo una squadra. E i suoi principi (motivazione, avanzamento, sostegno, lavoro di squadra, leadership… fra gli altri) si rivelano fondamentali anche nel mondo del lavoro.

Inoltre l’esperienza sul campo da Rugby, da molti vista come qualcosa di lontano e quasi irrealizzabile per motivi di età, sesso e condizione fisica, una volta effettuata invece permette di cambiare le proprie opinioni e credenze, e di operare sulla propria identità personale e all’interno del gruppo di lavoro.

Un bel progetto per partecipanti e docenti, ideato da Lapo Baglini, main coach, affiancato da Marcelo Segundo, allenatore federale e rugbista professionista, giocatore del Firenze Rugby 1931 insieme a Riccardo Caparrini.

Un ringraziamento doveroso a Maurizio (il genio del clip) e Niccolò responsabili della regia dei vari video scaturiti in questa occasione e a Cesat, Agenzia formativa Cesat Confartigianato Pistoia, che fin dall’inizio ha creduto fermamente nel progetto.

Per saperne di più sul Rugby e sulla formazione outdoor vi rimando ai libri che abbiamo recentemnete pubblicato nella collana PLS mesSaggi.

6 Comments
  • rubgy team building sport | team building news
    Posted at 16:34h, 17 dicembre Rispondi

    […] un evento utile per fare squadra! E cmq si sa… l’importante è raggiungere la meta. Un team building sport che sta prendendo largamente piede tra gli eventi aziendali, che ricorda come i progetti […]

  • Laura De Benedetto
    Posted at 12:23h, 23 dicembre Rispondi

    Bellissimo e accattivante il video! Postato il link sul blog FlorenceIN. Ne parliamo assieme ai nostri soci lunedì 19 gennaio a Firenze!

    Laura De Benedetto
    Presidente – FlorenceIN

  • team building
    Posted at 09:23h, 30 dicembre Rispondi

    Penso che l’idea sia accattivante è comunque essendo un gioco di squadra….però non mi trovo molto daccordo con gli amici che lo propongono. Penso che a fine giornata i partecipanti, e soprattutto i giorni a seguire, siano completamente distrutti a livello muscolare e di articolazione. Non dobbiamo dimenticare che la maggior parte dei partecipanti ad un’attività di team building aziendale, non pratica sport e molti conducono una vita sedentaria.

  • Lapo
    Posted at 10:44h, 30 dicembre Rispondi

    In realtà non è esattamente così: il rugby che viene proposto è adattato all’età e alle condizioni fisiche dei partecipanti.
    La prima fase in special modo fa prendere contatto con l’attività sportiva secondo le regole e l’approccio del Rugby Propaganda, destinato quindi ai bambini sotto i 12 anni. A quel punto si prosegue interagendo con il gruppo, calibrando l’attività e lo sforzo fisico rispetto a diversi e particolari fattori (anche alle situazioni climatiche, solo per fare un esempio). Il tutto poi sempre sotto il controllo di un Istruttore Federale qualificato. Nella nostra esperienza abbiamo infatti condiviso diverse tipologie di giornate outdoor con attività e impegni fisici assai differenziati, anche all’interno del gruppo stesso.
    In ogni caso l’arrichimento personale e del team, in linea con i propri obiettivi, supera di gran lunga qualsiasi tipo di residuo ed eventuale affaticamento muscolare.

  • FlorenceIN invita a superare i propri limiti « Virtual Press Office
    Posted at 13:51h, 08 gennaio Rispondi

    […] per raggiungere certi obiettivi la pratica è spesso più efficace della teoria. Cinque esperti in training outdoor e formazione esperienziale parleranno di come acquisire nuove capacità di relazionarsi, abbattere […]

  • Team Building
    Posted at 19:09h, 10 gennaio Rispondi

    Come al solito è una questione di punti di vista. Mi trovo comunque daccordo quando dici che l’arrichimento personale e del team supera qualsiasi tipo di residuo ed “eventuale”( per me in molti casi non è eventuale) affaticamento muscolare ed anche quando dici che per raggiungere certi obiettivi la pratica è più efficace della sola teoria.

Post A Comment