Lapo Baglini

Life and Business Coach
Mental Trainer
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Pensare troppo. - Lapo Baglini
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Pensare troppo.

Pensare troppo.

Pensare troppo. Post lungo. Ci ho pensato troppo…

Overthinking è un termine inglese che vuol dire pensare continuamente, intensamente e senza sosta, senza però arrivare a una conclusione.

Porta alla paralisi da analisi: descrive una situazione (e funziona sia per gli individui che per i team aziendali) nella quale l’eccesso di analisi porta a una paralisi della progettazione del futuro, della soluzione dei problemi o del processo decisionale; il che significa che nessuna soluzione o linea di condotta viene decisa.

Varie sono le forme nelle quali avviene: dalla ricerca della soluzione “perfetta” (invece della più adatta) alla paura dell’errore, dal perdersi nei dettagli a sovrastimare le conseguenze.

Questo squilibrio si traduce in una soppressione del processo decisionale, in uno sforzo inconscio per preservare le opzioni esistenti. Un sovraccarico di opzioni può travolgere la situazione e causare questa “paralisi”, rendendo impossibile il giungere a una conclusione.

Una bella spia sono le domande “e se…?” capaci di farci sprofondare quasi subito nella paralisi più assoluta, alla ricerca spasmodica di quel controllo che tanto ci alletta. Magari tentando di leggere le possibili reazioni degli altri. O cercare di predire il futuro. O leggere ogni evento nelle minime piccolezze. Mentre il nostro cervello si estende in un infinito diagramma di Gannt, consumando la maggior parte della nostra ram cerebrale. Il paradosso è infatti che più si pensa, più aumenta la confusione, e con lei spesso i dubbi e le insicurezze.

A livello personale, sistemico, l’overthinking ti immobilizza, ti inchioda alla tua situazione di insoddisfazione e frustrazione mentre la tua mente vaga alla ricerca di prospettive migliori di quella che stai vivendo.

E poi c’è qualcosa di particolare. Le neuroscienze negli ultimi anni ci hanno dimostrato che in media le persone generano più di 30000 pensieri al giorno.

E fin qui tutto bene. Il problema è che circa il 90% di questi pensieri sono classificabili come ripetitivi, mentre l’80% come negativi.

La nostra mente produce dai 12000 ai 15000 pensieri al giorno rivolti al passato o al futuro, distribuiti fra rimorsi e rimpianti e ansie anticipatorie.

Una buona domanda da farsi è: “QUANDO è la mia attenzione ora?” E questo perché puoi avere un effetto solo su quello che sta capitando ora. Il potere di adesso appunto, di cui scrivevo qualche giorno fa.

Perché questo è l’unico momento che conta. E adesso più che mai vi è bisogno di affinare il pensiero, dobbiamo in un certo senso reinventarci e se non abbiamo delle basi di pensiero solide beh, sono volatili non dolci.

Buon mercoledì relaxandenjoy 😀

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