Lapo Baglini

Life and Business Coach
Mental Trainer
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John Grinder, Spagna e New Code - Lapo Baglini
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John Grinder, Spagna e New Code

John Grinder, Spagna e New Code

Frank Pucelik al corso, con quel suo candore da bambino un po’ discolo e un po’ sognatore, ce lo aveva detto chiaramente: “Io e Richard eravamo intercambiabili, ma il vero genio insostituibile della PNL è stato John Grinder”.

Il che non è chiaramente cosa da riferire a Bandler che, per quello che lo conosciamo, non la prenderebbe benissimo.

E poi Big Frank ha aggiunto “Ogni giorno in aula con lui è un vero e proprio regalo”.

Allora abbiamo controllato su internet e ci siamo resi conto che John avrebbe proposto la successiva edizione del New Code, poi vedremo di capire meglio di cosa si tratta, con relativa certificazione internazionale, a Murcia, in Spagna, nel mese di agosto.

In realtà avevamo già comprato un volo con Ryanair per un’altra destinazione ma abbiamo deciso di sfidare la compagnia low cost irlandese proponendo cambio di destinazione e triangolazione (arrivo in un aeroporto e ripartenza da un altro). Michael O’Leary, l’amministratore delegato di Ryanair, si è fregato le mani per la nostra decisione. Per chi non lo conosce una delle sue frasi è stata “Non avrete un rimborso, quindi vaffan**lo. Non vogliamo sentire le vostre tristi storie. Quale parte di “Nessun rimborso” non capite?” (nella versione originale suona così “You’re not getting a refund so f**k off. We don’t want to hear your sob stories. What part of ‘no refund’ don’t you understand?”).

Con l’equivalente di una tariffa business per Chicago siamo arrivati a Valencia. E dopo un po’ a Los Narejos che è un paesino (o meglio un’urbanizzazione) sul Mar Menor, molto vicino all’aeroporto San Javier di Murcia dove atterrano d’estate cinque voli dall’Inghilterra al giorno. Mar Menor che sarebbe anche un posto splendido, una sorta di laguna interna racchiusa fra una striscia di sabbia di una ventina di chilometri, chiamata La Manga, La Manica. Clima ottimo, caldo e sole, pub inglesi e partite del Manchester United sui mega schermi fuori dai locali. E prezzi molto bassi. Ecco alcune delle ragioni della scelta di Michael Carroll, Master Trainer e a capo della NLP Academy di Croydon, borgo londinese.

Il New Code è la seconda parte del NLP Practitioner, che l’Academy divide in due fra Classic Code (codice classico, cioè gli schemi codificati da Bandler e Grinder nel corso degli anni ‘70, quello che proponiamo anche noi per intenderci all’interno della NLP Society nel nostro Licensed NLP Practitioner) e cinque giorni di New Code appunto. Settanta persone da tutto il mondo si sono ritrovate qui in una bella miscellanea fra inglese e spagnolo che Grinder parla e capisce. 

Già John Grinder, 73 anni portati magnificamente, alpinista, free climber, cavallerizzo e mille altre cose, è un personaggio abbastanza sui generis. La maggior parte di chi studia la materia sa che è un linguista e che insieme a Richard Bandler negli anni settanta creò quel campo di studi e modello che è la Neuro Linguistic Programming (NLP).

Anzi lo creò, come è magnificamente descritto nel recentissimo, è uscito a giugno, The Origins of Neuro Linguistic Programming insieme a Richard Bandler e a Frank Pucelik.

Grinder di base è laureato in psicologia all’Università di San Francisco. La cosa curiosa è che fu arruolato nelle Forze Speciali e mandato in Europa come agente operativo all’inizio degli anni ’60, ai tempi della Guerra Fredda, dove imparò italiano (e ancora lo parla, per esperienza diretta) e tedesco. Tornato in California, a San Diego si prese un dottorato in linguistica, si sposò fece un figlio e si separò, sviluppò la grammatica trasformazionale di Noam Chomsky e studiò a New York con George Armitage Miller, psicologo cognitivo, quello del sette più o meno due per intenderci. E nel 1973, quando la PNL cominciò a prendere corpo sul serio, era già professore di linguistica a UCSC, (Università California Santa Cruz). Senza dimenticare che l’anno precedente aveva vissuto in Tanzania, insieme alla tribù Wagogo, imparando il KiSwahili.

E da allora sono passati quaranta anni…

Bandler e Grinder negli anni ’80 si resero conto che il Classic Code aveva delle aree migliorabili. Entrambi svilupparono ulteriori modelli per facilitare il cambiamento e raggiungere l’eccellenza. Bandler dette vita al DHE, Design Human Engineering, mentre Grinder, insieme a Judith DeLozier negli anni ’80 al New Code. Dal 1989 ha proseguito il lavoro sul New Code insieme a Carmen Bostic-St. Clair, che abbiamo avuto come trrainer e che meriterebbe un libro soltanto su di lei e non solo un articolo. Dalla loro collaborazione è nato il libro Whispering In The Wind

Ma di cosa tratta il New Code? Essenzialmente degli stati di alta performance, o stati risorsa. Questi stati vengono raggiunti con la partecipazione attiva della persona e spesso attraverso dei giochi. L’elemento abbastanza particolare, e un po’ sconvolgente se guardato attraverso parametri di competenza conscia da emisfero sinistro (quelli nostri occidentali soliti, per capirci) è che lo stato di alta performance non ha né storia né contenuto. Né comprensione conscia. I giochi sono disegnati con criteri assai precisi e stringenti e sono in grado di attivare circuiti neurologici, in entrambi gli emisferi, che rendono il cambiamento implicito nel contesto problematico o da migliorare, selezionato precedentemente dalla persona. Implicito nel senso che lo stato raggiunto diventa incongruente con il contesto problematico precedente. Il che significa che sono cose che vanno essenzialmente provate.

Ecco, tornando a Grinder, sentire un professore di linguistica che dice alla fine di un esercizio: “Non chiedergli niente, non ha bisogno di ripensare al contesto, ha imparato a livello inconscio . Non cercare di capire”, fa un certo effetto…

O anche, riguardo al coaching “Parlate il meno possibile con i clienti”.

Un’altra particolarità del New Code è il know nothing state, lo stato in cui non conosci nulla. Perché lo stato che raggiungi attraverso i giochi non è così lontano da questo. Infatti entrare in uno stato di assenza di conoscenza serve per impedire l’accesso alle precedenti esperienze che agiscono come filtri e ti fanno ricodificare le nuove esperienze in vecchie categorie. Questo è il motivo per cui i bambini imparano più rapidamente.

Tralasciando Carmen (e la bravura di Michael e di Bill), alla quale dedicheremo un post apposito, chiudiamo con una frase di John sulla quale riflettere (oppure no, dipende da che punto di vista la volete leggere): “La comprensione dell’emisfero sinistro rallenta il cambiamento che gli occidentali pensano sia un esercizio intellettuale”.

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3 Comments
  • John Grinder | NLP boeken
    Posted at 15:12h, 07 settembre Rispondi

    […] John Grinder, Spagna e New Code lapobag | il sito web di Lapo … http://www.lapobag.net/Frank Pucelik al corso, con quel suo candore da bambino un po' discolo e un po' sognatore, ce lo aveva detto chiaramente: “Io e Richard eravamo intercambiabili, ma il vero genio insostituibile della PNL è stato John Grinder” … […]

  • Michell
    Posted at 01:40h, 04 novembre Rispondi

    excellent post I’m a big football fan from Germany

  • Stephanie
    Posted at 13:29h, 14 novembre Rispondi

    great blog I’m a big soccer fan from Sweden

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