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	<title>Commenti a: Rugby, Tai Chi&#8230; anche questo a FlorenceIN</title>
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	<description>il sito web di Lapo Baglini</description>
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		<title>Di: roberto venturi</title>
		<link>http://www.lapobag.net/2009/01/22/rugby-tai-chi-formazione-aziendale-a-florencein/comment-page-1/#comment-36</link>
		<dc:creator>roberto venturi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 12:13:14 +0000</pubDate>
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		<description>Peccato che non sono potuto essere presente alla bellissima serata descritta.
In effetti credo che il percorso della formazione esperienziale sia sicuramente uno degli archetipi della vita umana, legato alla natura ed alla natura ancora presente in noi, quella nascosta e repressa da una cultuta dominante su tutti i sensi, che scrive regole sopra quelle della natura anziché seguirne i suggerimenti e scrivere regole sviluppate da essa.
Se poi ci rifacciamo a scuole di anctica memoria ma molto più rispettose dell&#039;uomo, della natura e dell&#039;ambiente, come ad esempio quella zen, ci accorgiamo che i maestri insegnavano proprio attraverso l&#039;esperienza diretta e coraggiosa dell&#039;allievo alla materia. Perchè per sperimentare è necessario avere il coraggio di farlo, di mettersi in discussione, di cambiare e di non temere ciò che non si conosce, ed anche il giudizio degli altri che possono considerarti deficiente a fare certi giochi bambineschi.
Il bambino dentro di noi è la nostra natura, quella che non si può uccidere in nessun modo, quella che sa di essere venuta in questo mondo per fare esoperienza e solo esperienza, per sperimentare l&#039;amore, che questo mondo potrebbe offrirci in abbondanza. L&#039;eperienza è amore, alla fine, è esperienza d&#039;amore, qualunque contesto vogliamo sperimentare, anche quello lavorativo, altrimenti è coercizione, imposizione di regole che poi portano alla depressione fisica ed economica, peggiore di quella del &#039;29, hanno detto. Quanti suicidi saremo costretti a vedere? Meglio sperimentare l&#039;amore senza presoccuparsi delle conseguenze del lavoro. Le strade esistono sempre per uscire dalle gabbie e l&#039;esperienza insegna, come diceva qualcuno.
Bravo Lapo, bravi ragazzi, fateci sperimentare con gioia!
Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato che non sono potuto essere presente alla bellissima serata descritta.<br />
In effetti credo che il percorso della formazione esperienziale sia sicuramente uno degli archetipi della vita umana, legato alla natura ed alla natura ancora presente in noi, quella nascosta e repressa da una cultuta dominante su tutti i sensi, che scrive regole sopra quelle della natura anziché seguirne i suggerimenti e scrivere regole sviluppate da essa.<br />
Se poi ci rifacciamo a scuole di anctica memoria ma molto più rispettose dell&#8217;uomo, della natura e dell&#8217;ambiente, come ad esempio quella zen, ci accorgiamo che i maestri insegnavano proprio attraverso l&#8217;esperienza diretta e coraggiosa dell&#8217;allievo alla materia. Perchè per sperimentare è necessario avere il coraggio di farlo, di mettersi in discussione, di cambiare e di non temere ciò che non si conosce, ed anche il giudizio degli altri che possono considerarti deficiente a fare certi giochi bambineschi.<br />
Il bambino dentro di noi è la nostra natura, quella che non si può uccidere in nessun modo, quella che sa di essere venuta in questo mondo per fare esoperienza e solo esperienza, per sperimentare l&#8217;amore, che questo mondo potrebbe offrirci in abbondanza. L&#8217;eperienza è amore, alla fine, è esperienza d&#8217;amore, qualunque contesto vogliamo sperimentare, anche quello lavorativo, altrimenti è coercizione, imposizione di regole che poi portano alla depressione fisica ed economica, peggiore di quella del &#8217;29, hanno detto. Quanti suicidi saremo costretti a vedere? Meglio sperimentare l&#8217;amore senza presoccuparsi delle conseguenze del lavoro. Le strade esistono sempre per uscire dalle gabbie e l&#8217;esperienza insegna, come diceva qualcuno.<br />
Bravo Lapo, bravi ragazzi, fateci sperimentare con gioia!<br />
Roberto</p>
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