Il nuovo anno per FlorenceIN è iniziato alla grande! Con un notevole pubblico che ha partecipato ad una serata piacevole e originale presso The Glutton’s Heaven. Si è parlato di Formazione esperienziale da tutti i punti di vista, grazie anche al contributo di Stogea. Non con un dibattito ma facendola sperimentare ai soci intervenuti grazie a 5 relatori-formatori particolarmente in forma. (La scaletta degli interventi la trovate nel post precedente)
Per vedere tutti i video della serata andate sul canale di FlorenceIN.
Serata molto movimentata: c’è chi si è lanciato in una touche, del tipo di quelle che si fanno sul campo da rugby, oppure in una mischia a sei con Lapo, che è anche il vicepresidente di FlorenceIN. Tutti si è sperimentato la relatività della propria percezione e l’importanza di mettersi in gioco (e di giocare) grazie a Giovanna, che ci ha introdotto nel mondo della formazione teatrale.
Ecco una gallery fotografica…
Daniela invece ci ha spiegato cosa si intende per formazione esperienziale e outdoor, termini spesso abusati o usati impropriamente per attività che non c’entrano niente con la formazione aziendale. Il mitico Paolo, l’infiltrato di Faenza, ci ha fatto scoprire la resistenza al cambiamento… è proprio difficile cambiare le nostre abitudini. E’ un allenamento quotidiano!
E poi Walter , le “mani che ascoltano” e il mondo delle arti marziali in azienda. Infine Ettore, il responsabile di AIES Toscana che ha scelto gli Chardonnay per la degustazione in accompagnamento al gustoso menu preparato da The Glutton’s Heaven.
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1 Commento to Rugby, Tai Chi… anche questo a FlorenceIN
roberto venturi
Gennaio 30th, 2009 at 14:13
Peccato che non sono potuto essere presente alla bellissima serata descritta.
In effetti credo che il percorso della formazione esperienziale sia sicuramente uno degli archetipi della vita umana, legato alla natura ed alla natura ancora presente in noi, quella nascosta e repressa da una cultuta dominante su tutti i sensi, che scrive regole sopra quelle della natura anziché seguirne i suggerimenti e scrivere regole sviluppate da essa.
Se poi ci rifacciamo a scuole di anctica memoria ma molto più rispettose dell’uomo, della natura e dell’ambiente, come ad esempio quella zen, ci accorgiamo che i maestri insegnavano proprio attraverso l’esperienza diretta e coraggiosa dell’allievo alla materia. Perchè per sperimentare è necessario avere il coraggio di farlo, di mettersi in discussione, di cambiare e di non temere ciò che non si conosce, ed anche il giudizio degli altri che possono considerarti deficiente a fare certi giochi bambineschi.
Il bambino dentro di noi è la nostra natura, quella che non si può uccidere in nessun modo, quella che sa di essere venuta in questo mondo per fare esoperienza e solo esperienza, per sperimentare l’amore, che questo mondo potrebbe offrirci in abbondanza. L’eperienza è amore, alla fine, è esperienza d’amore, qualunque contesto vogliamo sperimentare, anche quello lavorativo, altrimenti è coercizione, imposizione di regole che poi portano alla depressione fisica ed economica, peggiore di quella del ‘29, hanno detto. Quanti suicidi saremo costretti a vedere? Meglio sperimentare l’amore senza presoccuparsi delle conseguenze del lavoro. Le strade esistono sempre per uscire dalle gabbie e l’esperienza insegna, come diceva qualcuno.
Bravo Lapo, bravi ragazzi, fateci sperimentare con gioia!
Roberto