
Un libro è qualcosa di strano, almeno per chi è molto orientato al presente e al futuro. Da quando uno lo ha scritto passano infatti mesi fra editing e pubblicazione. Nel nostro caso, assai rapido, comunque sono stati almeno quattro. Il che porta a vedere il libro uscito come qualcosa di remoto. Alla prima domanda che mi è stata fatta sul contenuto sono dovuto tornare con la memoria a roba pensata e trasferita sulla tastiera almeno un anno fa. Pleistocene per me
Marketing Coaching, andando sulla falsariga di una scheda vera e propria, è un libro che fornisce strumenti per creare la propria strategia di crescita professionale e aziendale. Un supporto e una guida fai-da-te per imprenditori, professionisti, manager di oggi e di domani, dove trovare i presupposti teorici e un modello pratico per sviluppare e implementare il proprio piano strategico in un mercato in continuo mutamento.
L’idea nasce dalle nostre esperienze (di Stefania e mie) di docenti e consulenti aziendali. Proprio al Polimoda, l’Istituto dove svolgo la maggior parte della mia attività professionale, abbiamo deciso, insieme alla nostra capo dipartimento Maristella Giannini, di portare il quotidiano che viviamo in azienda all’interno di un libro e di un corso dell’area Master.
Sempre di più infatti, negli ultimi anni, ci siamo resi conto che le imprese e le persone hanno bisogno di essere accompagnate nel processo di costruzione di un piano di sviluppo. Piuttosto che ricevere il parere esterno di un professionista, hanno bisogno di trovare le proprie risposte.
Per questo abbiamo portato la metodologia del coaching all’interno della nostra attività di consulenti in marketing e comunicazione, aiutando le persone a creare consapevolezza e responsabilità, partendo dall’analisi dell’esistente, per poi chiarire motivazioni e obiettivi, declinarli in un piano strategico e infine passare all’azione.
A proposito l’immagine del libro che vedete non esiste: è stata creata al computer dall’Immaginifico Giuseppe Di Somma, collega e amico (GDS per tutti) che l’ha realizzata quando ancora il libro non esisteva ma soltanto la sua copertina…
Nel primo e nel secondo capitolo si trovano alcuni dei presupposti teorici del marketing e del management di ultima generazione, alfine di offrire una panoramica da cui trarre spunto per la successiva fase operativa.
Nel terzo capitolo infatti proponiamo un modello flessibile ed eclettico in 5 fasi, nato dall’unione di marketing e coaching (MarCo), dove forniamo un percorso guida per individui e organizzazioni.
Segue un capitolo dedicato a come far emergere tutto il lavoro svolto attraverso una gestione della comunicazione esterna al passo con i tempi.
E infine chiude il libro il caso di Stone Island, un’azienda che a trent’anni dalla sua nascita ha dimostrato di saper navigare molto bene attraverso il tempo.
Il libro fa parte della collana Fashion Marketing di Polimoda Libri, edita da Franco Angeli >> vai alla scheda del libro online, ma non è unicamente indirizzato al settore moda. I principi che vi si trovano sono infatti applicabili in generale ad ogni impresa o attività professionale.
Titolo: Marketing Coaching. Strumenti per creare la propria strategia di crescita professionale e aziendale
Autori e curatori: Stefania Ciani, Lapo Baglini
Contributi: Francesco Morace
Collana: Fashion Marketing
pp. 192, 1a edizione 2013 (Codice editore 577.11)
Codice ISBN: 9788820414511
Disponibile anche come E-book
>> vai alla scheda del libro online sul sito di Franco Angeli.
Quando quest’estate Marcello, fra un’induzione e l’altra che ci facevamo a vicenda, mi ha proposto di passare con lui e altri amici il Capodanno più bello d’Italia (lui non fa tanti giri di parole né comunica in maniera troppo indiretta
) ci siamo detti, perché no? Tanto per vedere l’effetto che fa.
E così ci siamo ritrovati con gli amici di Coach4Life Marcello e Luisella, Claudio e Andrea (il Gerva almeno per me), lo staff appunto della loro società. E con Lucia Giovannini e Nicola Riva di BlessYou che sarebbero stati i nostri trainer. E fin lì tutto normale. Però Marcello è Marcello e si inventa un talk show per il 31 sera al quale avremmo partecipato Stefania e io, Lucia e Nicola e Marco Valerio Ricci e Myriam Florio dell’Accademia dei Coach, amici con i quali collaboriamo.
Qui accanto sono appunto con Stefania e Nicola. Tutto benissimo, partecipanti interessati e coinvolgenti, cenone, bollicine e balli e tortellini in brodo alle due di notte.
Il primo gennaio è cominciato il corso, ben fatto e ben realizzato. La prima serata si sarebbe conclusa con camminata sui carboni ardenti. E qui già va fatto un distinguo fra due tipi di camminata sul fuoco, quella più conosciuta energetica e un po’ americana, e quella che abbiamo fatto noi, molto meditativa e rituale.
Già i rituali. Lucia e Nicola li spiegano molto bene. E prima dei carboni ardenti, un antico rituale che arriva dalle isole Fiji, usato nel passaggio dalla pubertà all’età adulta, da guerriero. Il rituale detto della rottura della freccia è semplice nella sua crudezza. Si prende una freccia di legno con la punta in metallo, si mette la punta nell’incavo che sta sotto il collo mentre dalla parte della cocca si mette una tavoletta di legno retta da qualcuno. Si prende fiato, si cerca di calmare i battiti del cuore e ci si getta in avanti rompendo la freccia. Banale…
Dopo questo esercizio entusiasmante, la camminata è diventata qualcosa di gioioso, fatta più volte. Magari per mano, in coppia o fra amici, o, come ho visto, una mamma con in braccio la sua bambina. Che bello!
Ma le emozioni non si sono certo fermate qui, anzi se possibile sono addirittura cresciute il giorno successivo quando, in mezzo a tanto altro, siamo stati chiamati a qualche cosa di ancora più forte e di impatto sul piano emotivo. La ricetta anche in questo caso non è difficile: si prende un tondino di ferro, di quelli che si usano in carpenteria o edilizia, quelli per fare il cemento armato, ci si mettono due pispoli di gomma alle estremità, si ripiazza nello stesso incavo del collo del pomeriggio precedente ma qui si fa a coppie, si respira insieme e insieme si entra nello stesso stato energetico e all’unisono si va l’uno verso l’altro finché non ci si abbraccia avendo piegato il tondino… Niente di complicato.
Cosa resta da dire? Ci si ributta nella vita di tutti i giorni con una marcia in più, per la bravura dei trainer, per il gruppo di persone che abbiamo incontrato e che hanno permesso di raggiungere questi risultati, per gli amici dello staff e per Marcello che visualizzava questo Capodanno sui Colli fra Bologna e Imola già nelle calde giornate di agosto.
Sembra passato tantissimo tempo da quel marzo 2010 quando sono rientrato da Orlando con il titolo di Licensed Provisional Trainer in tasca e tanta confusione in testa. Da allora i Licensed NLP Practitioner fatti sono stati cinque più una apparizione come Trainer ospite in un altro Pract di un mio amico.
Nel frattempo, dopo che Stefania è rientrata anche lei da Orlando questo marzo con la stessa certificazione in tasca, abbiamo anche iniziato un percorso di mentoring con Marco Valerio Ricci, Licensed Master Trainer of NLP, il più alto livello di specializzazione in PNL, che Richard Bandler e la Society conferiscono solo a poche persone al mondo, e uno dei coach e trainer in Programmazione Neuro-Linguistica fonte di maggiore ispirazione nel panorama europeo, oltre che un ottimo ipnotista.
Ripercorrendo corsi già fatti e aggiungendo competenze su competenze, siamo poi stati a Brighton direttamente da Richard Bandler e John La Valle, per un’ulteriore livello di specializzazione, tra tra NHR (Neuro Hypnotic Repatterning™) e Altered States, Shamanic States & Basic Brain Exploration™.
E siamo arrivati a realizzare un Licensed NLP Master Practitioner, che ci ha dato enormi soddisfazioni grazie anche a un grande gruppo che ci ha accompagnato in questa sfida. Nove giorni di trance-formazione nei quali abbiamo messo tutto l’entusiasmo possibile!!!
E che ha avuto, fra le altre cose, anche la chicca di una giornata speciale con Marco Valerio che per la prima volta ha effettuato un training in un Master Practitioner non della sua società, l’Accademia dei Coach, primo passo di una collaborazione che ci onora e che ci stimola per migliorarci continuamente. Un motivo in più che ha reso il nostro primo Master Practitioner in PNL veramente speciale.