sala bianca2Lunedì sono stato invitato a parlare come docente di Marketing del Polimoda a una conferenza nella Sala Oriana Fallaci della Provincia di Firenze organizzata da Confesercenti, “una delle principali associazioni delle imprese in Italia,che rappresenta 352.666 imprese del commercio, turismo, servizi, dell’artigianato e delle pmi dell’industria, capaci di dare occupazione ad oltre 1.000.000 di persone”.

Il tema era Città e Outlet: due realtà a confronto. Presenti la politica con Giacomo Billi, assessore provinciale, gli ospiti con Nico Gronchi, presidente dell’associazione, gli outlet con la collega Annamaria Tartaglia, il nostro Dean Linda Loppa, il mondo delle imprese con Stefano Peruzzi di Cafè Noir e il sottoscritto come “tecnico”.

Sono sinceramente rimasto un po’ perplesso perché pensavo che si dibattesse il tema tenendo conto di come sono cambiati i clienti, del perché i giovani non siano intercettati come prima dal retail tradizionale, del mutamento delle abitudini di acquisto, dello shifting power dei consumer che diventano prosumer e di tante altre cose che evidentemente davo per scontate. Deformazione professionale.sala bianca

Nel dibattito siamo invece a volte scesi dai temi del Retail Marketing (”Il termine inglese retailing traduce ciò che in italiano definiamo “attività di distribuzione commerciale al dettaglio”; di conseguenza, il Retail Marketing altro non è che l’insieme delle strategie e delle tattiche di marketing attinenti alla gestione del punto vendita e mirate ad incrementarne il business aziendale” fonte Wikipedia), della Customer Experience e del Visual Merchandising (argomenti che curiosamente ho trattato insegnando per Confesercenti ai loro associati) a battaglie di retroguardia su orari e metrature.

Al di là di una sacrosanta e necessaria equità legislativa mi è sembrato che si voglia ancora, per usare una vecchia espressione toscana citata da Stefano Peruzzi, “parare l’acqua con le mani” senza volersi rendere conto che il mondo, il mercato e i consumatori sono cambiati, e che soprattutto i giovani se ne fregano delle troppe idee preconcette che ancora circolano…

La seconda slide che presento, ormai da tre o quatro anni, facendo lezione agli imprenditori recita: Vi sono due tipi di imprese: quelle che cambiano e quelle che scompaiono e sotto Il ritmo del cambiamento è così rapido che la capacità di cambiare costituisce oggi vantaggio competitivo.

Curioso come sia sempre utile e attuale ;-)

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Una volta tornato da Orlando, dove insieme a degli amici sono diventato Licensed NLP Trainer il 10 di marzo e ho conosciuto e ascoltato ogni giorno Richard Bandler, uno dei miei obiettivi era quello di far partire con la nostra società PLS (di Stefania e mia) un Practitioner in PNL.

Il che non è semplice. Servono i Trainer, il luogo e i partecipanti. Oltre ad avere un programma chiaro di quello che vuoi fare.

E una settimana libera da passare in aula.

Partiamo dai Trainer. Scartata l’idea, per me, peregrina di fare tutto da solo (rischio di errori, scarsa esperienza, mancanza di feedback, poca crescita etc etc) ho scelto come prima cosa un cotrainer. Un esemplare di nobiltà sabauda come ce ne sono pochi: Elena da Pinerolo. elenaPoi, passando dalla parte opposta del nord Italia, per Metamodello e Milton Model chi meglio di un’ipnoterapeuta ericksoniana? Ed è arrivata Federica da Verona.

federicaMancava però qualcosa. Lo sentivo dentro di me. Mancava una persona in grado di collegare tante delle molte informazioni trasmesse nei primi giorni. Qualcuno capcace di avere un quadro d’insieme di alto livello. Lo conoscevo uno così? Sì. In realtà lo avevo conosciuto proprio ad Orlando e ripensandoci nonostante le scarse, come tempi ma intense come profondità, ore trascorse insieme sapevo che era quello giusto. Il Maestro Adriano.

Per il posto ho potuto contare da subito sull’amicizia di Valentina che lo ha messo a disposizione decidendo di rifrequentare il Pract, lei che lo aveva già fatto.

adrianoLa settimana la abbiamo incastrata con un due giorni più cinque dovuti alla festa del due giugno.

siliva ed ioPer il programma mi sono confrontato con un Master Trainer e ho un po’ stressato per tutta una serata Alessandro che si è dimostrato, come è sempre peraltro, disponibile e squisito.

E i partecipanti? Collaboratori, amici, partner professionali che più o meno ci sono venuti tutti perché si sono fidati di me, così come gli altri Trainer d’altra parte.

Ed è partito tutto. Con giornate in aula entusiasmani e serate di confronto, cene epiche e amici a dormire da noi. Il tutto in un’atmosfera sempre più intensa, con emozioni sempre più forti, che sono culminate nell’ultimo giorno, la domenica degli esami (sì abbiamo scelto di fare un esame finale).

E sinceramente non mi aspettavo, neanche io che come ottimismo della volontà mi sento abbastanza centrato,  l’alchimia che si è generata, la forza che è scaturita da quelle giornate passate insieme e questo significa che quando le persone mettono in gioco tutte se stesse qualcosa di magico accade, qualcosa che ti fa sentire che non sei più lo stesso.

Il primo Pract non si scorda mai e questo, sotto tutti i punti di vista, è stato indimenticabile. Grazie a tutti ;-)

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Verità e Bellezza

Platea e relatori dell'evento Verità e Bellezza

Quando non soltanto devi parlare in pubblico davanti a tante persone, in un ambiente prestigioso e con persone di altissimo livello, ma sei anche coinvolto nell’organizzazione, un po’ di agitazione ti viene.

Verità-e-BellezzaL’occasione poi era di quelle importanti: si trattava di presentare non solo il nostro nuovo progetto PLS Academy e i suoi per-corsi formativi ma anche Francesco Morace e Giovanni Lanzone, autori del saggio “Verità e Bellezza” che

Verità e Bellezza Francesco Morace

Francesco Morace

parla del progetto The Renaissance Link, l’associazione che mette al centro i valori distintivi della qualità italiana che possono diventare universali: creatività e innovazione, bellezza e sostenibilità, ricchezza delle differenze, radicamento nel territorio, col fine di elaborare in modo evolutivo la ricerca di un nuovo paradigma socio-economico, dando spazio al valore della felicità quotidiana. Leggi tutto »

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