Quando quest’estate Marcello, fra un’induzione e l’altra che ci facevamo a vicenda, mi ha proposto di passare con lui e altri amici il Capodanno più bello d’Italia (lui non fa tanti giri di parole né comunica in maniera troppo indiretta
) ci siamo detti, perché no? Tanto per vedere l’effetto che fa.
E così ci siamo ritrovati con gli amici di Coach4Life Marcello e Luisella, Claudio e Andrea (il Gerva almeno per me), lo staff appunto della loro società. E con Lucia Giovannini e Nicola Riva di BlessYou che sarebbero stati i nostri trainer. E fin lì tutto normale. Però Marcello è Marcello e si inventa un talk show per il 31 sera al quale avremmo partecipato Stefania e io, Lucia e Nicola e Marco Valerio Ricci e Myriam Florio dell’Accademia dei Coach, amici con i quali collaboriamo.
Qui accanto sono appunto con Stefania e Nicola. Tutto benissimo, partecipanti interessati e coinvolgenti, cenone, bollicine e balli e tortellini in brodo alle due di notte.
Il primo gennaio è cominciato il corso, ben fatto e ben realizzato. La prima serata si sarebbe conclusa con camminata sui carboni ardenti. E qui già va fatto un distinguo fra due tipi di camminata sul fuoco, quella più conosciuta energetica e un po’ americana, e quella che abbiamo fatto noi, molto meditativa e rituale.
Già i rituali. Lucia e Nicola li spiegano molto bene. E prima dei carboni ardenti, un antico rituale che arriva dalle isole Fiji, usato nel passaggio dalla pubertà all’età adulta, da guerriero. Il rituale detto della rottura della freccia è semplice nella sua crudezza. Si prende una freccia di legno con la punta in metallo, si mette la punta nell’incavo che sta sotto il collo mentre dalla parte della cocca si mette una tavoletta di legno retta da qualcuno. Si prende fiato, si cerca di calmare i battiti del cuore e ci si getta in avanti rompendo la freccia. Banale…
Dopo questo esercizio entusiasmante, la camminata è diventata qualcosa di gioioso, fatta più volte. Magari per mano, in coppia o fra amici, o, come ho visto, una mamma con in braccio la sua bambina. Che bello!
Ma le emozioni non si sono certo fermate qui, anzi se possibile sono addirittura cresciute il giorno successivo quando, in mezzo a tanto altro, siamo stati chiamati a qualche cosa di ancora più forte e di impatto sul piano emotivo. La ricetta anche in questo caso non è difficile: si prende un tondino di ferro, di quelli che si usano in carpenteria o edilizia, quelli per fare il cemento armato, ci si mettono due pispoli di gomma alle estremità, si ripiazza nello stesso incavo del collo del pomeriggio precedente ma qui si fa a coppie, si respira insieme e insieme si entra nello stesso stato energetico e all’unisono si va l’uno verso l’altro finché non ci si abbraccia avendo piegato il tondino… Niente di complicato.
Cosa resta da dire? Ci si ributta nella vita di tutti i giorni con una marcia in più, per la bravura dei trainer, per il gruppo di persone che abbiamo incontrato e che hanno permesso di raggiungere questi risultati, per gli amici dello staff e per Marcello che visualizzava questo Capodanno sui Colli fra Bologna e Imola già nelle calde giornate di agosto.
Sembra passato tantissimo tempo da quel marzo 2010 quando sono rientrato da Orlando con il titolo di Licensed Provisional Trainer in tasca e tanta confusione in testa. Da allora i Licensed NLP Practitioner fatti sono stati cinque più una apparizione come Trainer ospite in un altro Pract di un mio amico.
Nel frattempo, dopo che Stefania è rientrata anche lei da Orlando questo marzo con la stessa certificazione in tasca, abbiamo anche iniziato un percorso di mentoring con Marco Valerio Ricci, Licensed Master Trainer of NLP, il più alto livello di specializzazione in PNL, che Richard Bandler e la Society conferiscono solo a poche persone al mondo, e uno dei coach e trainer in Programmazione Neuro-Linguistica fonte di maggiore ispirazione nel panorama europeo, oltre che un ottimo ipnotista.
Ripercorrendo corsi già fatti e aggiungendo competenze su competenze, siamo poi stati a Brighton direttamente da Richard Bandler e John La Valle, per un’ulteriore livello di specializzazione, tra tra NHR (Neuro Hypnotic Repatterning™) e Altered States, Shamanic States & Basic Brain Exploration™.
E siamo arrivati a realizzare un Licensed NLP Master Practitioner, che ci ha dato enormi soddisfazioni grazie anche a un grande gruppo che ci ha accompagnato in questa sfida. Nove giorni di trance-formazione nei quali abbiamo messo tutto l’entusiasmo possibile!!!
E che ha avuto, fra le altre cose, anche la chicca di una giornata speciale con Marco Valerio che per la prima volta ha effettuato un training in un Master Practitioner non della sua società, l’Accademia dei Coach, primo passo di una collaborazione che ci onora e che ci stimola per migliorarci continuamente. Un motivo in più che ha reso il nostro primo Master Practitioner in PNL veramente speciale.
La prima volta che Roberto mi ha chiesto “Ma tu lo sai come sono le bocce sportive?” mi sono sentito spaesato. Collegavo questo sport, che ho scoperto dopo ha una tradizione antichissima (in Turchia sono state ritrovate alcune sfere in pietra antenate delle attuali bocce, che risalgono circa al 7000 a.C.) ad anziani con cappelli di paglia che nei pigri pomeriggi festivi giocano su campi ombreggiati nella campagna toscana. Oppure alle bocce sulla spiaggia, sabbia e tiro di volo dato che quando atterrano, queste sfere pesanti e colorate, scavano buchette comode e da lì non si muovono.
Mi ha soccorso un recente film di Aldo, Giovanni e Giacomo (“La banda dei Babbi Natale”) dove si vedono dei bocciodromi moderni e tanta gente a fare il tifo.